SIMFER scrive ai Ministri per l’aumento di borse di studio per futuri specializzandi in Medicina Fisica e Riabilitativa

Guido MBHome, News Simfer

Chiar.mo Ministro dell’Università e della Ricerca
Prof. Ing. Gaetano Manfredi

Chiar.mo  Ministro della Salute
On. Dott. Roberto Speranza

e p.c.             Chiar.mo  Vice Ministro della Salute
Sen. Dott. Pierpaolo  Sileri 

e p.c.              Chiar.mo Presidente Intercollegio Area Medica
Prof. Andrea Lenzi

 

 

Oggetto : Borse di studio per futuri specializzandi in Medicina Fisica e Riabilitativa

 

Onorevoli Ministri

la Riabilitazione è un settore dell’assistenza che sta assumendo un rilevo crescente in tutti i paesi.

Questo dato è stato sottolineato di recente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che, a ragione di un incremento delle patologie disabilitanti a decorso cronico e del numero di persone con disabilità a lunga aspettativa di vita, ha lanciato il programma “Rehabilitation 2030: a call for action”, riconosce la Riabilitazione come elemento chiave per i sistemi sanitari del 21° secolo ha evidenziato l’importanza degli interventi di rieducazione e riabilitazione per la numerosità di soggetti “post Covid19” con grave disabilità legate a comorbilità non solo respiratorie ma soprattutto vascolari, cerebrali, cardiologiche , renali  con un impatto importante nell’ambito dell’assistenza territoriale.

In Italia le attività riabilitative si intersecano con quasi tutti i nodi dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, sia in ambito territoriale, sia in quello ospedaliero, nel perseguimento dell’obiettivo generale di favorire il miglior livello di autonomia e partecipazione alle persone di ogni età affette da patologie disabilitanti di varia gravità, permanenti o transitorie.

Nel quadro dell’attuale processo di revisione formativa che investe il sistema sanitario e socio-sanitario, e che ha un elemento fondamentale nella recente definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza, il ruolo della Riabilitazione trova la sua definizione e valorizzazione.

La Medicina Fisica e Riabilitativa costituisce la principale disciplina medica di riferimento nel contesto più generale dell’assistenza riabilitativa.

Il Piano di Indirizzo del 2011, recepito in tutte le Regioni d’Italia, ha fornito risposte soddisfacenti a tali esigenze, prospettando le misure idonee per lo sviluppo dell’assistenza riabilitativa in tutto il percorso che vede coinvolta la persona con disabilità al rientro al proprio domicilio con il massimo livello di autonomia possibile. Il Piano ha previsto che ogni struttura ospedaliera sia messa in condizione di elaborare un progetto riabilitativo individuale predisposto dal medico specialista, per il paziente al momento del suo ingresso in ospedale.

A ciò vanno rappresentate le necessità legate all’applicazione del DPCM sui nuovi LEA, di cui alla GU n 65 del 18-3-2017, che prevedono l’intervento del medico specialista in riabilitazione nella definizione dei percorsi di cura in uscita dalle strutture ospedaliere per acuti, nonché un ruolo rilevante nei percorsi di assistenza protesica e nell’assistenza territoriale (art.44).

Emerge, quindi, in maniera abbastanza evidente la necessità di un numero sufficiente di medici specialisti in Medicina Fisica e Riabilitativa a supporto delle strutture ospedaliere e territoriali in modo da coprire i fabbisogni emergenti di ogni unità operativa.

Da una recente indagine effettuata su circa 3000 iscritti alla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, che raccogli la maggioranza degli specialisti del settore, emerge che la loro età media è di oltre 54 anni, e che oltre 700 di essi superano i 60 anni di età, lasciando così prevedere un’importante quota di cessazioni dal servizio nei prossimi anni. Inoltre è emerso che nelle Regioni che più sollecitamente hanno applicato le indicazioni Ministeriali si è riscontrato che molti Bandi di concorso e selezioni di strutture convenzionate non riescono a reperire sul mercato un numero sufficiente di idonei.

A questa Società Scientifica è spesso richiesta di dare segnalazioni di decine di posti vacanti in Ospedale, ed addirittura in Centri di Ricerca, in tutte le Regioni del nord, del centro e del sud.

Tali considerazioni, ed in particolare i dati relativi all’attuale demografia professionale dei medici fisiatri ci portano a chiedere con urgenza alle S.V un sostanziale incremento della disponibilità di formazione universitaria specialistica nei prossimi anni, che è possibile stimare in un ordine pari a 400 unità/anno, rispetto alle disponibilità annuali di 180 borse di specializzazione.

Siamo convinti, Onorevoli Ministri, che il Vostro sentire Vi porterà a dare luogo con forza a quanto da noi auspicato.

In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgiamo i più distinti saluti.

 

 

Roma, 14/05/2020

 

Prof. Raoul Saggini Prof. Valter Santilli Prof. Pietro Fiore
Presidente del Collegio dei Direttori delle Scuole di Specializzazione in MFR Presidente del Collegio dei Professori del SSD MED/34 (Medicina Fisica e Riabilitativa) Presidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa – SIMFER