Protocollo di Minima GCA 2020

Guido MBSezione - 05 - gravi cerebrolesioni acquisite

Valutazione riabilitativa di minima della persona con Grave Cerebrolesione Acquisita

 

COMITATO PER LA ELABORAZIONE DEL PROTOCOLLO DI MINIMA GCA 2020

Dott. Susanna Lavezzi (Ferrara) Coordinatore; Dott. Stefano Bargellesi (Treviso); Dott. Anna Cassio (Piacenza); Dott. Antonio De Tanti (Fontanellato, PR); Dott. Giordano Gatta (Ravenna); Dott. Francesco Lombardi (Correggio, RE); Dott. Andrea Montis (Oristano); Dott. Federico Posteraro (Viareggio, LU); Dott. Federico Scarponi (Foligno, PG); Dott. Mariangela Taricco (Bologna).

REVISORI ESTERNI

Dott. Paolo Boldrini (Ferrara); Prof.ssa Francesca Cecchi (Firenze)

 

Presentazione e descrizione generale

Ai fini di questo protocollo di valutazione, per “Grave Cerebrolesione Acquisita” (GCA) s’intende un danno cerebrale connesso ad un evento patologico di natura non congenita né perinatale né degenerativa, tale da determinare una condizione di coma con peggior punteggio alla Glasgow Coma Scale (GCS) della fase acuta ≤ 8 e di durata superiore alle 24 ore. Tale danno può essere di origine vascolare, traumatica, anossica, infettiva, tossico-metabolica, neoplastica ed è in grado di provocare menomazioni senso-motorie, cognitive e/o comportamentali multiple e complesse che conducono a severa disabilità.

Per meglio definire la severità della cerebrolesione acquisita, riportiamo le indicazioni del gruppo ERABI (Evidence-based Review of moderate to severe Acquired Brain Injury) un
team riconosciuto a livello internazionale di clinici e ricercatori che condividono l’obiettivo di migliorare l’outcome dei pazienti attraverso la ricerca delle evidenze(1). La cerebrolesione è classificata (TABELLA 1)(2) come lieve, moderata, severa o molto severa, in relazione al livello di alterazione della coscienza, valutata non solo con la GCS, ma in alternativa anche con la durata della amnesia post traumatica (Post Traumatic Amnesia, PTA) o della perdita di coscienza (Loss Of Consciousness, LOC).

Tabella I. (tradotta e modificata)(2)

Lieve Moderata Severa Molto Severa
GCS tra 13 e 15 

PTA <1 ora

LOC <15 minuti

GCS tra 9 e 12 

PTA 1-24 ore

LOC <6 ore

GCS tra 3 e 8 

PTA tra 1 e 7 giorni

LOC 6-48 ore

GCS tra 3 e 8 

PTA >7 giorni

LOC >48 ore

Una persona affetta da GCA necessita di ricovero ospedaliero per trattamenti rianimatori o neurochirurgici di durata variabile da alcuni giorni ad alcune settimane (fase acuta). Dopo questa fase, sono in genere necessari interventi medico-riabilitativi di tipo intensivo, anch’essi da effettuare in regime di ricovero ospedaliero, che possono durare da alcune settimane ad alcuni mesi (fase post-acuta o riabilitativa). Nella maggior parte dei casi, dopo la fase di ospedalizzazione, permangono sequele che rendono necessari interventi di carattere sanitario e sociale a lungo termine, volti ad affrontare menomazioni, disabilità persistenti e difficoltà di reinserimento famigliare, sociale, scolastico e lavorativo (fase del reinserimento o degli esiti).

Gli esiti disabilitanti delle gravi cerebrolesioni costituiscono un problema di particolare rilevanza sanitaria e sociale nel nostro paese, come nella maggior parte delle nazioni industrializzate.

Per la Medicina Riabilitativa, il trattamento dei pazienti affetti da queste patologie e la presa in carico delle loro famiglie costituiscono un compito impegnativo ed estremamente complesso, non solo sul piano clinico, ma anche su quello organizzativo.

La valutazione della persona con GCA, ai fini della presa in carico riabilitativa, rappresenta elemento fondamentale ed indispensabile nel percorso terapeutico-riabilitativo della persona in ogni sua fase e richiede un approccio multidimensionale ed interprofessionale, che tenga conto dell’insieme delle problematiche che influiscono sulla sua condizione di salute, compresi i fattori ambientali.

 

pubblicazione protocollo