Malattie rare, la medicina fisica e riabilitativa può migliorare qualità vita

Guido MBLa SIMFER sui media, News Simfer

28 febbraio 2024 – Nonostante la loro diversità e il numero elevato, le malattie rare condividono diverse criticità di tipo diagnostico, terapeutico e correlate alla conseguente disabilità causando ripercussioni significative anche sulla famiglia e sulla società in generale. “In questo contesto, la medicina fisica e riabilitativa rappresenta un sostegno fondamentale nel percorso di cura. Il medico fisiatra collabora con altri specialisti per delineare un quadro preciso della malattia rara e delle sue implicazioni funzionali. Si occupa poi nello specifico di impostare un progetto riabilitativo Individuale che include ne una vasta gamma di interventi terapeutici per migliorare la funzionalità e l’autonomia del paziente, migliorandone la qualità di vita, grazie ad un team riabilitativo multidisciplinare e multiprofessionale”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, vice presidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer) in occasione della Giornata mondiale della malattie rare che si celebra domani.

La Simfer in occasione della Giornata, “esprime la vicinanza a tutte le persone con malattie rare, alle famiglie, ai caregiver e si impegna attraverso i suoi medici a fornire assistenza nell’identificare l’appropriato percorso di cure riabilitative – ricorda Giovanna Beretta, presidente Simfer Affrontare le sfide legate alle malattie rare richiede un impegno collettivo. La ricerca scientifica, l’implementazione di sistemi diagnostici più efficienti, lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie, e il sostegno sociale e psicologico ai pazienti e alle loro famiglie sono solo alcuni degli aspetti su cui è fondamentale concentrarsi per migliorare la qualità di vita di chi convive con queste patologie”.

 

fonte: AdnKrons