L’apporto delle Società scientifiche e sanitarie alla realizzazione e messa a sistema della Telemedicina in Italia. Il Documento di proposta

Guido MB News Simfer

AINAT, AIOM, AIPO, AiSDeT, AMD, In.Ge.San., SIC, SID, SIDMI, SIE, SIFO, SIMFER, SIN, SINefrologia, SIOT, SIR, SIUEC hanno prodotto un documento unitario, presentato lo scorso 24 maggio al Ministero della Salute,  con l’obiettivo di agire unitariamente nel prossimo triennio per proporre:

– modelli organizzativi appropriati alla realizzazione dei processi assistenziali e di cura in Telemedicina (vedi ad esempio gli aspetti di natura legale e di rischio o di organizzazione dei team aziendali);
– indicazione dei bisogni di formazione organizzate e coerenti con le politiche di sistema e di indirizzo;
– monitoraggio della realizzazione dei progetti di Telemedicina nelle Regioni realizzati nel triennio 2023/2026.
– editare modelli di riferimento di PDTA in ambiente digitale;
– avviare attività di formazione e informazione capillare e diffusa in coerenza con gli obiettivi di sistema anche in collaborazione con le associazioni dei pazienti;
– realizzare una biblioteca dei progetti di Telemedicina e di Reti digitali di patologia realizzati nell’ultimo decennio; – realizzare una biblioteca omogenea della documentazione scientifica prodotta a valle dei progetti di Telemedicina realizzati;
– proporre modelli organizzativi dei ruoli professionali all’interno della revisione dei processi assistenziali e di cura in ambiente digitale in Telemedicina, in particolare per quanto riguarda l’”ultimo chilometro” e cioè quello legato alla cura e all’assistenza al domicilio del paziente e al coinvolgimento organizzato delle professioni sanitarie e sociosanitarie;
– proporre modelli di valutazione clinica e assistenziale degli ambienti di Telemedicina utilizzate dal punto di vista delle ricadute in termini di outcome rispetto agli obiettivi aziendali e alla domanda di assistenza e salute dei pazienti;
– esaltare l’aspetto clinico e assistenziale e quindi aiutare a spostare l’attenzione sugli aspetti di natura più squisitamente medica e sanitaria che tecnologica;
– agire in un quadro di indicazioni generali più chiaro, ordinato e lineare;
– collaborare per la stesura di un quadro normativo più unitario e omogeneo a tutela e garanzia delle figure mediche e sanitarie, del paziente e delle stesse aziende sanitarie;
– produrre documenti scientifici di validazione clinica e assistenziale dei risultati dei progetti associati al PNRR Missione 6 C1 e C2.

Attività complessiva che sarà avviata chiedendo la partnership delle istituzioni e attraverso un confronto con le associazioni dei pazienti e degli stakeholder dell’industria, in modo da affrontare con maggiore contezza e in maniera condivisa e comune le indicazioni di mutamento di sistema, date dalla recente attività normativa sulla Telemedicina nel quadro delle misure e degli obiettivi posti dal PNRR, e la riorganizzazione della rete assistenziale per favorire l’implementazione delle piattaforme e delle soluzioni di Telemedicina nei processi assistenziali e di cura, come previsto dai POR regionali.

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