Giornata Mondiale sulla SLA – 21 Giugno 2024

Guido MBHome, News Simfer

IL VERDE CHE COLORA…
Il verde è il colore della natura, della vitalità e della Speranza. Chi ha una malattia ricerca sempre, ogni giorno, una Speranza. E il verde è il colore rappresentativo di AISLA.

Basterebbe unire queste tre parole: verde-Speranza-malattia per provare a dare un senso positivo alla vita anche quando è aggredita da una malattia come la SLA. Perché il verde, come la speranza, dovrebbe accompagnarla sempre la vita, e ancor di più quando una patologia ne avvolge l’esistenza.

Può sembrare paradossale eppure anche una malattia ha i suoi risvolti positivi… Perché seppur non si può guarire, si può senz’altro curare e curare, lo sappiamo, ha tantissimo colore verde dentro di sé.

Basta guardare con più attenzione nel cuore del problema.

C’è il verde che evita la solitudine attraverso la condivisione di tante persone nel difficile percorso della malattia, perché accompagnare un paziente nel suo cammino è già metà della cura.

C’è il verde nei talenti dei pazienti artisti, di chi ha scritto un libro, di chi ha inventato una favola, di chi intagliava il legno, di chi dipinge quadri, di chi si diletta in ricette di cucina, di chi suona uno strumento.

C’è il verde di chi, parlando attraverso un comunicatore perché non può esprimersi in altro modo, mette sui social parole serene e piene di speranza che a leggerle si ritrova il senso di ogni gesto realizzato durante il giorno e a cui spesso non si dà peso.

C’è il verde negli occhi di un familiare che riesce a rendere leggere le giornate difficili di chi gli occhi se li ritrova sempre più pesanti.

C’è il verde nella tenerezza di chi accudisce il paziente sapendo che il contatto, le parole e l’ascolto colorano la solitudine.

C’è il verde della meraviglia quando ci si accorge che, durante la malattia, restano accanto sempre le persone più “belle”.

C’è il verde nella pazienza che si impara a ricostruire ogni giorno per far pace col destino.

C’è il verde nell’arcobaleno dei sogni che ingannano la tristezza e regalano pace all’anima.

C’è il verde nei pensieri positivi che viaggiano più veloci della realtà cercando di dare un po’ di armonia alle giornate.

C’è il verde in quelle lunghe notti i cui silenzi si riempiono di desideri pieni di allegre note musicali.

C’è il verde nella ricerca scientifica che prima o poi porta i suoi frutti come già è avvenuto per tante altre malattie.

C’è il verde di chi riesce ad illuminare il proprio volto con un sorriso assaporando il tempo che qualcuno gli dedica.

E poi c’è il verde di un gruppo di operatori sanitari che lavorando insieme nel percorso di cura amplifica la voce dei malati e delle loro famiglie, per farli sentire meno soli, per darsi insieme una ragione che dia forza per proseguire. Lavorare insieme per navigare con sempre maggior energia dentro la storia di una malattia. Per provare a cambiarla, per ridimensionarla cancellandone una lettera per volta, per renderla più colorata, per dare maggior forza alle cure, per respirare la speranza, per cercare ogni giorno, anche in quelli più tristi, un po’ di verde magari attraverso una delle sue mille sfumature.

Perché di fronte ad una malattia ci si può pure arrabbiare, maledire o piangere, ma di fronte al verde speranza dobbiamo solo provare, con un po’ di commozione, a leggere la meraviglia di un futuro migliore che a volte è più vicino di quanto possa sembrare!

Roberto Antenucci
A nome dell’équipe SLA dell’AUSL di Piacenza