Formazione per la riabilitazione all’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza

Guido MBLa SIMFER sui media

L’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza ospita un importante momento internazionale di formazione per operatori della riabilitazione nell’utilizzo delle tecnologie. Professionisti da tutto il mondo si riuniscono per conoscere gli strumenti robotici più innovativi.

A partire da ieri, e fino a sabato, l’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza sarà teatro di un importante momento internazionale di formazione per operatori della riabilitazione nell’utilizzo delle tecnologie. Per l’occasione arriveranno medici, fisioterapisti, bioingegneri provenienti da Portogallo, Spagna, Lituania, Uzbekistan, Grecia, Turchia, Romania, Israele, Italia, Polonia). Nella settimana della Robotic School, arrivata alla sua quarta edizione, i professionisti seguiranno nelle mattinate un fitto programma convegnistico Mentre nei pomeriggi saranno impegnati con clinic, nel corso dei quali verranno mostrati l’utilizzo delle strumentazioni di cui è fornito l’Istituto Santo Stefano e verranno testimoniati i benefici riscontrati dalla loro applicazione. Ieri mattina, sono intervenuti anche i presidenti delle due società scientifiche italiane, in ambito riabilitativo: Mauro Zampolini per la Sirn (riabilitazione neurologica) e Giovanna Beretta per la Simfer (medicina fisica e riabilitativa). “Il ricorso all’utilizzo della tecnologia robotica – dice Antonello Morgantini, direttore dell’Istituto Santo Stefano – è un’opportunità significativa per il raggiungimento di obiettivi importanti in termini di autonomia e recupero funzionale. La possibilità di modulare frequenza e ripetitività dell’esercizio terapeutico, di impostare attraverso parametri numerici gli obiettivi del recupero e verificare con precisione rendono questo tipo di presa in carico un nuovo standard per la riabilitazione. Gli strumenti robotici consentono l’esecuzione di esercizi motivanti e coinvolgenti”. Tra le migliori strumentazioni robotiche in uso all’Istituto Santo Stefano c’è Ekso, esoscheletro indossabile che consente a persone con ridotta o assente funzione motoria degli arti inferiori di raggiungere la postura eretta e deambulare.

fonte: www.ilrestodelcarlino.it