Fisiatria durante la pandemia: il contributo degli specializzandi

Guido MBLa SIMFER sui media, Sezione - 27 - specializzandi

13-01-2021  I più giovani sono rimasti nei loro reparti, mentre gli specializzandi dell’ultimo anno sono stati assegnati a reparti Covid19, di terapia intensiva o di medicina d’urgenza. Incremento dalla teleriabilitazione a supporto dell’attività ambulatoriale

L’International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (Isprm) ha recentemente dato vita a una task force (World Youth Forum Task Force – Isprm-Wyf) dedicata a giovani specialisti e specializzandi in medicina fisica e riabilitativa, al fine di incoraggiare i giovani membri della società a promuovere la missione e gli obiettivi dell’Isprm, sottolineando l’importanza che le nuove generazioni hanno nel futuro della medicina fisica e riabilitativa mondiale.
La pandemia di Covid19 è stata definita dall’Organizzazione mondiale della sanità un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale il 30 gennaio 2020. In seguito, a marzo 2020, l’Oms ha definito l’Europa come il centro attivo della pandemia, mostrando un altissimo impatto sui servizi ospedalieri sia in termini di richiesta di cure da parte di medici fisiatri e giovani specializzandi in medicina fisica e riabilitativa, come si evince dal primo documento ufficiale Simfer (1).
La fisiatria ha dovuto rispondere rapidamente alla necessità di ricoverare i pazienti post-acuti, in modo da soddisfare le esigenze organizzative e garantire la cura dei pazienti urgenti (2), e di poter ricoverare pazienti Covid19 post-acuti per i quali un adeguato progetto riabilitativo è fondamentale (3). La letteratura recente ha mostrato i primi dati sulle sequele neurologiche e sulle complicanze funzionali a lungo termine del Covid19, chiarendo il ruolo della riabilitazione (4). Inoltre, sono stati utilizzati come alternative al ricovero ospedaliero interventi di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare mediante la telemedicina o la cosiddetta “teleriabilitazione”, che avranno un ruolo sempre più preponderante nel futuro prossimo (5).
In questo contesto, l’Isprm-Wyf ha chiesto ai giovani fisiatri referenti per gli specializzandi in medicina fisica e riabilitativa di ogni singolo paese, un report sugli effetti della pandemia sulle scuole di specializzazione in termini sia di attività formativa che lavorativa. Il progetto dei paesi europei è stato coordinato dal dottor Alessandro de Sire (vice coordinatore dell’Isprm-Wyf) con la collaborazione del dottor Francesco Agostini (referente italiano della task force) sotto la supervisione della professoressa Francesca Gimigliano (presidente eletto dell’Isprm).
Il brief report, recentemente pubblicato sul giornale ufficiale dell’Isprm (6), ha riassunto le esperienze di Italia, Portogallo, Germania, Francia e Repubblica Ceca, sottolineando le iniziative intraprese a supporto dei giovani fisiatri e specializzandi in medicina fisica e riabilitativa a livello europeo.
Rimodulazione dell’attività ospedaliera
Per quanto concerne l’organizzazione delle strutture di riabilitazione durante la pandemia Covid19, la maggior parte delle strutture di riabilitazione ospedaliere delle nazioni coinvolte ha continuato a fornire servizi di riabilitazione a pazienti sub-acuti, seppur seguendo rigidi protocolli di sicurezza. La riabilitazione respiratoria è stata fornita ai pazienti ospedalizzati che necessitavano di ventilazione non invasiva.
Alcune strutture di riabilitazione, invece, sono state convertite in reparti di medicina interna, pneumologia o malattie infettive, in modo che potessero essere aperti reparti Covid19 dedicati.
I servizi ambulatoriali sono stati inizialmente in gran parte chiusi, ad eccezione di quelli dedicati a pazienti oncologici e ad altre visite urgenti.
La teleriabilitazione è stata molto utilizzata durante la pandemia per fornire supporto ai pazienti in quarantena o costretti a domicilio a causa del lockdown nazionale.
Il contributo degli specializzandi
Il ruolo degli specializzandi in medicina fisica e riabilitativa durante la pandemia Covid19 ha subito delle importanti modifiche a livello europeo. Infatti, alcuni specializzandi hanno continuato a lavorare in reparti di riabilitazione per pazienti non Covid19, mentre quelli frequentanti l’ultimo anno di specializzazione sono stati riassegnati in reparti Covid19, di terapia intensiva o di medicina d’urgenza. Inoltre, gli specializzandi in medicina fisica e riabilitativa hanno smesso di dedicarsi ad attività ambulatoriali e si sono dedicati con i loro medici di riferimento alla teleriabilitazione delle persone a mobilità ridotta in seguito al lockdown.
In conclusione, il ruolo dei giovani fisiatri e degli specializzandi europei in medicina fisica e riabilitativa è stato messo a dura prova dalla pandemia Covid19. Il brief report (6) ha mostrato una grande eterogeneità in termini di sistemi sanitari/assistenziali e approcci formativi sui programmi di formazione nelle varie nazioni europee coinvolte, ma allo stesso tempo ha evidenziato il notevole impegno di giovani specialisti e specializzandi in medicina fisica e riabilitativa nel combattere la sfida contro il Covid19.
Bibliografia
1. Boldrini P, Bernetti A, Fiore P; SIMFER Executive Committee, SIMFER Committee for International Affairs. Impact of COVID-19 outbreak on rehabilitation services and Physical and Rehabilitation Medicine physicians’ activities in Italy. An official document of the Italian PRM Society (SIMFER). Eur J Phys Rehabil Med. 2020 Jun;56(3):316-318.
2. Gitkind AI, Levin S, Dohle C, Herbold J, Thomas M, Oh-Park M, Bartels MN. Redefining Pathways into Acute Rehabilitation during the COVID-19 Crisis. PM R. 2020 Aug;12(8):837-841.
3. Curci C, Pisano F, Bonacci E, Camozzi DM, Ceravolo C, Bergonzi R, De Franceschi S, Moro P, Guarnieri R, Ferrillo M, Negrini F, De Sire A. Early rehabilitation in post-acute COVID-19 patients: data from an Italian COVID-19 rehabilitation unit and proposal of a treatment protocol. A cross-sectional study. Eur J Phys Rehabil Med. 2020 Jul 15.
4. de Sire A, Andrenelli E, Negrini F, Lazzarini SG, Patrini M, Ceravolo MG; International Multiprofessional Steering Committee of Cochrane Rehabilitation REH-COVER action. Rehabilitation and COVID-19: the Cochrane Rehabilitation 2020 rapid living systematic review. Update as of August 31st, 2020. Eur J Phys Rehabil Med. 2020 Oct 1.
5. Negrini S, Kiekens C, Bernetti A, Capecci M, Ceravolo MG, Lavezzi S, Zampolini M, Boldrini P. Telemedicine from research to practice during the pandemic. “Instant paper from the field” on rehabilitation answers to the Covid-19 emergency. Eur J Phys Rehabil Med. 2020 Jun;56(3):327-330.
6. de Sire A, Poudel M, Agostini F, Freitas MM, Ranker A, Rosselin C, Sobotová K, Frontera WR, Gimigliano F. Impact of the COVID-19 pandemic on European residency training programs in Physical and Rehabilitation Medicine: The point of -view of the International Society Of Physical and Rehabilitation Medicine World Youth Forum task force. J Int Soc Phys Rehabil Med 2020.

Alessandro de Sire
Dipartimento di Scienze della Salute, Università del Piemonte Orientale, Novara
Unità di Riabilitazione, CRRF ‘Mons. L. Novarese’, Moncrivello, Vercelli
Coordinatore della Sezione Specializzandi della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer)

Francesco Agostini
Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico Legali e dell’Apparato Locomotore, Sapienza Università di Roma
Consigliere della Sezione Specializzandi della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer)

Francesca Gimigliano
Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli