Cronicità, Senior Italia FederAnziani: mancano i DPI per riaprire gli ambulatori

Guido MBHome, News Simfer, Sezione - 10 - riabilitazione anziano

Sileri annuncia la creazione di un tavolo con pazienti e società scientifiche per la riapertura

L’allarme sulla mancanza dei dispositivi di protezione lanciata dal Board di Senior Italia FederAnziani che ha messo a confronto società scientifiche e organizzazioni di medici con il Vice Ministro della Salute Sileri in una tavola rotonda virtuale chiedendo l’urgente riavvio dell’attività specialistica ambulatoriale

 

Roma, 27 maggio 2020 – «Mettere subito gli ambulatori specialistici territoriali in condizione di riaprire e riprendere le loro attività di presa in carico di pazienti cronici e di attività diagnostica, anche attraverso un’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale, la cui mancanza è spesso la causa dell’impossibilità di riaprire anche in quelle Regioni dove le linee guida sono già pronte. Questo l’appello lanciato dalle società scientifiche e dalle organizzazioni di medici riunite nell’Advisory Board di Senior Italia FederAnziani che ha promosso la tavola rotonda virtuale “Il problema delle cronicità al tempo del COVID -19” nella quale medici e pazienti hanno presentato le proprie criticità al Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri.

<<I malati cronici in tutta Italia non possono ancora accedere alle visite specialistiche – dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina riassumendo i risultati dell’incontro – se non a macchia di leopardo, e spesso rinunciano persino a presentarsi in Pronto Soccorso anche di fronte a emergenze come l’infarto, per paura del Covid. Interventi chirurgici importanti come quelli per le patologie valvolari vengono rinviati con gravi rischi per la vita delle persone. Per questo è fondamentale accelerare la ripartenza.»

Tra le proposte chiave dei medici c’è il rafforzamento del numero di specialisti negli ambulatori e la valorizzazione del lavoro multidisciplinare, e della telemedicina e del telemonitoraggio, della medicina personalizzata, la somministrazione delle terapie a domicilio, ove possibile, anche prevedendo, come accade in oncologia, la consegna dei farmaci a domicilio o nella farmacia di prossimità. Occorre rafforzare il rapporto tra centri ospedalieri, poliambulatori specialistici territoriali e la medicina generale. Puntare cioè sull’integrazione e il ricongiungimento del dato tra medicina del territorio (medicina generale e specialistica ambulatoriale) e specialistica ospedaliera, attraverso una grande accelerazione sul fascicolo sanitario che dovrebbe essere impressa a livello centrale. Mantenere un canale aperto tra decisori e società scientifiche e sindacali in modo che collaborazione basata su evidenze scientifiche sia quanto più fattiva possibile. Sono 16 milioni in Italia i pazienti ipertesi che, a meno che non abbiano avuto un problema acuto, in questo periodo non sono stati visitati. Anche l’oculistica si è fermata, tanto più che data la prossimità nelle visite tra medico e pazienti in assenza di DPI è impossibile lavorare in sicurezza. Tutta la macchina deve ripartire con urgenza.

Il Vice Ministro Sileri ha annunciato la presentazione al Comitato Tecnico Scientifico del dossier elaborato dalle società scientifiche, dalle organizzazioni dei medici e da Senior Italia ed ha annunciato l’apertura di un tavolo che coinvolga i soggetti interessati in una discussione sulla nuova fase.

«E’ necessario che tutto ciò che stiamo facendo ora rimanga anche dopo- ha dichiarato Sileri – la prossimità per la consegna dei farmaci, la maggiore presenza della telemedicina che va resa più stabile, il maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale superando la logica dei silos in modo che ospedale e territorio siano sempre più correlati e possano comunicare in maniera più fluida. La seconda fase è il recupero del Servizio Sanitario Nazionale, con nuovi investimenti che vedranno ospedali con posti crescenti in terapia intensiva, rilancio dell’edilizia e non solo.»

 

 

Hanno partecipato:

 

Pierluigi Bartoletti – Vice Segretario Generale Nazionale FIMMG 

Fernando De Benedetto – Delegato SIP/IRS – Società Italiana di Pneumologia / Italian Respiratory Society e del Centro Studi SIP

Claudio Ferri – Past President SIIA – Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa

Pietro Fiore – Presidente SIMFER – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa

Mauro Galeazzi –  Past President SIR – Società Italiana di Reumatologia

Ciro Indolfi, Presidente SIC Società Italiana di Cardiologia

Andrea Lenzi, Fondazione ricerca endocrinologia Open e del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio

Antonio Magi – Segretario Generale SUMAI-Assoprof – Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria

Domenico Mannino – Presidente Fondazione AMD – Associazione Medici Diabetologi  

Paolo Marchetti – Responsabile della UOC di Oncologia Medica B Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I

Luca Menabuoni – Presidente A.I.M.O. – Associazione Italiana Medici Oculisti

Roberto Messina – Presidente Senior Italia FederAnziani

Ugo Oliviero – Responsabile Scientifico A.R.C.A. – Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali

Eleonora Selvi – Responsabile della Comunicazione Senior Italia FederAnziani