Con “ICONE” la riabilitazione robotica va a casa del paziente

Guido MBHome, News Simfer

la dott.ssa Irene Aprile – fisiatra (illustra il progetto)

La sperimentazione coinvolge pazienti con esiti di ictus che potranno svolgere terapia riabilitativa in modo sicuro ed efficace senza recarsi in struttura

 

FOCUS. Uno studio sperimentale ha valutato l’efficacia di sottoporre pazienti con esiti di ictus a un programma di riabilitazione degli arti superiori direttamente al proprio domicilio, in modo sicuro ed efficace, con una tecnologia facile da utilizzare, sotto la supervisione dei propri familiari o caregiver in presenza e con il supporto di specialisti della riabilitazione in grado di verificare da remoto la correttezza degli esercizi svolti, grazie a device mobili e all’ausilio dei dati raccolti in tempo reale da un set di sensori.

ENTI COINVOLTI. Il progetto – frutto della collaborazione tra Fondazione Don GnocchiUniversità Campus Bio-Medico di Roma ed Heaxel – è finalizzato alla messa a punto della prima piattaforma per la teleriabilitazione domiciliare attraverso il sistema robotico intelligente “Icone”.

Ci illustra il progetto la dott.ssa Irene Aprile, Direttore Dip. Riabilitazione Neuromotoria – Fond. Don Gnocchi, Roma – fisiatra e socia SIMFER (link all’intervista andata in onda il 18 novembre, nella rubrica del TG2: Medicina 33 )

VALORE AGGIUNTO. La pandemia ha impedito a molti pazienti cronici di continuare a svolgere fisioterapia in struttura per lunghi mesi. Una piattaforma del genere è cruciale per superare i limiti del distanziamento sociale: molti pazienti non rischierebbero una perdita sensibile dei risultati ottenuti. È fondamentale continuare la riabilitazione per mantenere la mobilità dell’arto, perché l’attività di mantenimento è importante tanto quanto quella del recupero.