Al via a Bologna il 51° congresso Simfer, oltre 1.300 partecipanti

Guido MBLa SIMFER sui media

simfer 2023“La riabilitazione tra passato, presente e futuro. Chi eravamo, chi siamo, chi vorremmo essere”

Oltre 1300 partecipanti di cui 270 relatori, 70 aziende presenti con 200 operatori, 500 tra relazioni e comunicazioni. In quattro giorni, dal 12 al 15 ottobre 2023, il Bologna Congress Center ospita il 51mo Congresso nazionale Simfer, la Società italiana di Medicina fisica e riabilitativa che rappresenta i medici fisiatri italiani. Un Congresso con numeri eccezionali, che testimonia non solo la ripresa, ma il superamento della partecipazione pre-pandemia. «Già dal titolo “La riabilitazione tra passato, presente e futuro. Chi eravamo, chi siamo, chi vorremmo essere”», spiegano Ernesto Andreoli e Lisa Berti, copresidenti del Congresso, «emerge la volontà di ripercorrere la storia della nostra disciplina a partire dai fondamenti che l’hanno costituita fino alle attuali applicazioni, sempre più tecnologiche, con l’obiettivo di capire e di trasmettere alle nuove generazioni di fisiatri quali siano le indispensabili eredità del passato da mantenere come base per le prospettive future su cui investire per una Riabilitazione evidence based, efficace e di concreto impatto per il paziente».

Il fil rouge del congresso sarà quindi rappresentato, attraverso le relazioni delle sezioni, da uno sguardo al passato e di come questo abbia influenzato ed influenzi la pratica clinica, oltre a sessioni specifiche su temi cruciali della disciplina fisiatrica, come la SDO (scheda di dimissione ospedaliera) riabilitativa, il nomenclatore tariffario, la prescrizione degli ausili e la continuità ospedale-territorio. «Non mancheranno spunti nazionali ed internazionali in merito a temi d’attualità come l’impatto della crisi energetica e delle modificazioni climatiche sulla disabilità», spiegano i presidenti del Congresso, concomitante con il 65esimo anniversario dalla nascita della società scientifica.

La lezione magistrale di giovedì 12 ottobre sul tema “Salute e Medicina, come assicurarsi un futuro?” sarà tenuta da Claudio Borghi, professore universitario con interesse prevalente per la farmacologia e il trattamento delle malattie cardiovascolari, tra gli scopritori di una terapia che ha ridotto la mortalità per infarto miocardico.

«Il 2023 è stato un anno eccezionale per la Medicina fisica e riabilitativa a livello mondiale», spiega la presidente Simfer Giovanna Beretta. «A fine maggio l’Assemblea Mondiale della Sanità a Ginevra ha messo ai voti la prima risoluzione mai votata sulla riabilitazione, con la quale conferisce un ruolo centrale alla Medicina fisica e riabilitativa, sottolineando che i servizi di riabilitazione sono fondamentali per il raggiungimento dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile 3 dell’Agenda 2030 dell’Onu “assicurare una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età”. Nel contempo il nostro Paese ha sofferto di gravi riduzioni di risorse dedicate alla riabilitazione ospedaliera in conseguenza della pandemia di Covid19, e ad ancor maggiori difficoltà di accesso alle cure riabilitative ambulatoriali e domiciliari».

Simfer in questo quadro ha svolto una fittissima attività di relazioni istituzionali «con risultati di grande rilievo», spiega la presidente Beretta, «l’ultimo dei quali è definizione precisa della struttura della SDO da impiegare nelle strutture di degenza riabilitativa, che finalmente include variabili ed indicatori adeguati alla descrizione di questo tipo di assistenza, e che possono favorire una adeguata valutazione, valorizzazione e confronto delle attività, in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.  Il Decreto relativo alla “nuova SDO” è stato approvato a firma del Ministro a fine 2022, il mese scorso è stato approvato in Consiglio di Stato il relativo decreto ministeriale, in attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale».

Molto rilevante infine la presenza di fisiatri italiani nei contesti internazionali, spesso in posizioni di assoluto rilievo, come la Presidenza della Società Internazionale dei medici fisiatri Isprm, e anche altre posizioni di rilievo negli organismi europei.

Il Congresso bolognese, infine, è fortemente orientato ai giovani, ai medici in formazione specialistica e ai giovani fisiatri. Sono 22 le Scuole di specializzazione di tutta Italia presenti, ognuna delle quali porterà numerosi lavori al Congresso, è prevista anche una sezione ad hoc per i Medici in formazione specialistica e un premio al miglior lavoro scientifico delle Scuole di specializzazione in Medicina fisica e riabilitazione.

da: www.panoramasanita.it/