Al CEFPAS – Regione Sicilia – Corso sulla SDO riabilitativa

Guido MBNews Simfer, Segreteria Sicilia

Al CEFPAS si discute di assistenza riabilitativa e della scheda di dimissione ospedaliera

Un momento del Corso regionale su vantaggi ed utilità dell’introduzione della SDO riabilitativa al CEFPAS

13.12.2023 – Approfondire, attraverso casi clinici, l’appropriata codifica della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) riabilitativa in applicazione del recente DM 165/2023, regolamento che integra e aggiorna le precedenti norme sulla disciplina del flusso informativo sui dimessi dalle strutture di ricovero pubbliche e private. È la finalità del Corso regionale su vantaggi ed utilità dell’introduzione della SDO riabilitativa, che si è svolto il 12 dicembre al CEFPAS. Il Direttore del Centro, Roberto Sanfilippo, ha evidenziato l’importanza dell’attività formativa, organizzata su indicazione dell’Assessorato Salute – Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica Servizio 4 “Programmazione Ospedaliera” Area Interdipartimentale 3 “Sistemi Informativi – Statistica”, sia per la rilevanza dell’argomento per le politiche sanitarie trattate sia per la molteplicità dei soggetti coinvolti e per le implicazioni di carattere economico e sociale che hanno conseguenze anche sul territorio regionale. “L’assistenza riabilitativa – ha spiegato Sanfilippo – ha un ruolo cruciale nella vita dei cittadini alla luce delle nuove e crescenti esigenze riabilitative. Oggigiorno possiamo trarre enormi potenzialità e benefici dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità e dall’avvento delle nuove tecnologie robotiche avanzate che favoriscono il recupero funzionale delle persone affette da disabilità”.

Il Responsabile Scientifico del “Corso regionale su vantaggi ed utilità dell’introduzione della SDO riabilitativa” è Giorgio Mandalà, Direttore U.O.C. di Medicina Fisica e Riabilitazione Ospedale “Buccheri La Ferla Fatebenefratelli” di Palermo che ha affermato: “L’obiettivo della giornata è quello di formare i medici che operano nei reparti di riabilitazione alla corretta compilazione della Scheda di Dimissione Ospedaliera riabilitativa. La SDO è il sistema che consente agli assessorati regionali e al Ministero della salute di monitorare, oltre ai dati anagrafici del paziente, la provenienza e il motivo del ricovero ospedaliero, in regime ordinario o diurno, l’inquadramento epidemiologico delle patologie, delle complicanze e i trattamenti che vengono erogati ai pazienti per la risoluzione delle patologie principali, di quelle associate e delle complicanze intercorrenti. La SDO fornisce inoltre importanti informazioni sull’esito al momento delle dimissioni.

Dal 1° gennaio 2024 tutte le regioni e le province autonome sono tenute ad attuare gli adempimenti richiesti ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato. “Tra le principali novità del recente DM 165/2023 – continua Mandalà – vi è l’introduzione di scale di valutazione che, oltre a consentire la quantificazione della complessità assistenziale del paziente post-acuto, permettono la valutazione dell’esito del trattamento riabilitativo in termini di recupero delle funzionalità perdute o compromesse”.

A spiegare la rilevanza del manuale sulle nuove linee di indirizzo per la corretta compilazione e la codifica della scheda di dimissione ospedaliera per i ricoveri di riabilitazione è Stefano Bargellesi, medico fisiatra Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Ospedale-Territorio della Azienda ULSS3 Serenissima di Venezia, consigliere nazionale di presidenza della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e componente esperto nominato dal Ministero della Salute nel Gruppo Tecnico per la nuova SDO Riabilitativa. “Il manuale fornisce precise indicazioni per la corretta codifica delle diagnosi di dimissione e delle procedure eseguite durante il ricovero, per la compilazione di campi di provenienza della persona ricoverata e dei campi di destinazione dell’utente alla dimissione e per l’adozione delle scale di valutazione di menomazione, disabilità e complessità” ha dichiarato Bargellesi che, intervenendo sull’obiettivo generale della medicina riabilitativa per i pazienti, sottolinea: “Occorre offrire, omogeneamente a tutti i cittadini, assistenza riabilitativa nelle diverse fasi del percorso di cura finalizzato ad acquisire il massimo livello di autonomia, di indipendenza e di qualità di vita compatibilmente con le potenzialità residue a seguito dell’evento malattia o dell’evento traumatico”.

fonte: CEFPAS