A Cona (Ferrara) il convegno Farmaci e disfagia

Guido MBNews Simfer, Sezione - 18 - disfagia orofaringea

Farmaci e disfagia: pesto, trito, sciolgo, o…..? è il titolo del convegno che si è tenuto a Cona (FE) nel polo didattico dell’Azienda Universitaria di Ferrara il 16 giugno 2023, a cura del team medico riabilitativo dell’Unità operativa Gravi Cerebrolesioni diretto da Susanna Lavezzi e dell’Unità di Medicina fisica riabilitativa, diretta da Antonella Bergonzoni, in collaborazione con l’Unità operativa di Farmacia ospedaliera, della quale è direttore Anna Marra dell’Azienda ospedaliero universitaria di Ferrara. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Simfer, Ordine professioni infermieristiche di Ferrara, Sifo e Ordine dei medici di Ferrara.

Il convegno rappresenta la seconda tappa di un appuntamento, che si intende riproporre anche in altre sedi, per diffondere la cultura della corretta prescrizione dei farmaci nel paziente disfagico, garantire qualità, efficacia e sicurezza nella manipolazione del farmaco, favorire le conoscenze tra i professionisti e promuovere un lavoro inter e multiprofessionale, come affermato da Valentina Bonsangue, organizzatrice del Convegno e Coordinatrice della Sezione “Disfagia” della Simfer.

Affrontare la terapia farmacologica nei pazienti disfagici cronici in ospedale e nel territorio è tema importante sia sul versante prescrittivo sia su quello inerente la manipolazione del farmaco, di cui si dovrebbero conoscere i rischi. «La valutazione di tali rischi», spiega Umberto Musatti, farmacista e ricercatore del Dipartimento di Scienze farmaceutiche dell’Università di Milano, «fa riferimento alla raccomandazione Ministeriale 19 del 2019, e perciò si deve basare sulla conoscenza delle caratteristiche del prodotto (RCP), sulla letteratura accreditata in materia e sulle caratteristiche del principio attivo e degli eccipienti in grado di modificare o influenzare l’assorbimento e la biodisponibilità». Perciò è utile ricorrere all’aiuto del farmacista per l’allestimento di un preparato magistrale quando non esiste una formulazione alternativa del farmaco o di un principio attivo appartenente alla stessa classe terapeutica o quando il farmaco è inserito nella lista dei farmaci non alterabili.

Molto importante nella formulazione di una indicazione farmacologica nel paziente disfagico  anche la valutazione dell’interazione tra farmaci manipolati ed alimenti, come illustrato da Angelina Passaro, internista e docente presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università di Ferrara

Garante della somministrazione della terapia farmacologica è l’infermiere. Come ha ricordato Martina Spettoli, coordinatrice infermieristica dell’Unità Gravi Cerebrolesioni di Ferrara, «quando si procede alla manipolazione del farmaco è buona pratica effettuarla subito prima della somministrazione in ogni singola dose, curando in modo particolare gli aspetti igienici».

Dott.ssa Marina Menna