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LA RIABILITAZIONE CAMBIA VOLTO

Il Convegno, organizzato e diretto da Adriano Ferrari e Antonella Cersosimo, si è svolto a Bologna nei giorni 11 e 12 dicembre 2015. L’iniziativa nasce nel quadro della collaborazione intersocietaria fra la SIMFER e la  Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (SINPIA).

Le problematiche delle persone con disabilità da Paralisi Cerebrale Infantile sono state l’oggetto del Convegno, il cui successo è stato confermato anche dal numero dei partecipanti: oltre 350 sono state le iscrizioni, e circa 60 altre richieste hanno dovuto essere rifiutate per esaurimento dei posti.

 

I due direttori del Convegno sintetizzano così i gli elementi di maggior interesse emersi nel corso dell’iniziativa:

“Gli importanti cambiamenti avvenuti nei paesi con sistemi sanitari avanzati nell’assistenza al bambino con sofferenza cerebrale, in particolare nel campo della prematurità, hanno modificato in modo apprezzabile l’epidemiologia e le manifestazioni cliniche delle paralisi cerebrali infantili, non solo in termini di distribuzione topografica, ma nella architettura stessa della motricità (debolezza verso spasticità, disturbi visuopercettivi e problemi di apprendimento verso alterazioni della postura e del movimento, maggior incidenza di problemi emotivi e relazionali, ecc.).

Nuovi contributi alla conoscenza dei  meccanismi che presiedono alcontrollo motorio sono giunti  dalle neuroscienze, e nuove proposte terapeutiche sono scaturite dal mondo della informatica, mentre la credibilità di alcune delle modalità terapeutiche più condivise e praticate è stata messa in discussione da accurate revisioni dei risultati della ricerca in campo clinico.

Aspetti considerati solo  “associati” come la misura e la qualità delle prestazioni intellettive si rivelano in realtà fattori prognostici determinanti per lo sviluppo delle funzioni adattive.

Se è cambiata l’espressione clinica della paralisi e l’interpretazione che ne sappiamo dare oggi alla luce delle conoscenze forniteci delle neuroscienze, possiamo capire perchè anche la riabilitazione della PCI possa e debba cambiare. Questo corso ci ha aiutato a scoprire quale sarà  il suo nuovo volto, con tutte le ripercussioni che ciò comporta a livello professionale,  organizzativo, gestionale, in ambito sanitario, e non solo.

L’interdisciplinarietà e la multiprofessionalità sono infatti ormai  concetti imprescindibili nella presa in carico e in cura del bambino con disabilità complessa.

Alla stesso modo l’efficacia dimostrata del  nostro agire riabilitativo nei contesti di vita del bambino e della sua famiglia e la proposta di  modelli accessibili alla patologia e non mutuati dalla rincorsa di schemi di normalità confermano un netto cambio di prospettiva in ambito riabilitativo.”

A. Ferrari e A.Cersosimo

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