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1. LE ORIGINI: Storia della SIMFER

Agli inizi dello scorso secolo, in tutto il mondo sanitariamente evoluto, si è installata ed è poi cresciuta quella cultura della riabilitazione che fu determinante per la nascita e la crescita della Società scientifica dei medici specialisti della Medicina riabilitativa, e di tutto il settore.

E ciò è avvenuto nel solco creato dalla crescita di quella cultura filosofica che sempre più si affermava basandosi su concetti neoumanistici (l’Uomo, qualunque Uomo, è titolare di diritti inalienabili, e da ciò deriva la centralità della Persona) ed antiriduzionistica (l’Uomo non va ridotto a somma di organi ed apparati, ma è un insieme inscindibile che ne fa Persona unica, e da ciò la Globalità dell’approccio in riabilitazione).

Centralità della Persona e visione olistica della stessa sono le due matrici culturali al di fuori dalle quali si è fuori da una vera cultura della riabilitazione.

Sono da citare come momenti di accelerazione di questo processo i due disastrosi dopoguerra delle due guerre mondiali, che fecero tornare a casa tanti feriti di guerra, con disabilità complesse, e le epidemie di Poliomielite Anteriore Acuta che colpirono tanti giovani con danni molto spesso non emendabili

Fu allora, all’inizio degli anni ’50, che negli Stati Uniti d’America nasce la Specialità Medico-specialistica autonoma in Medicina Fisica e Riabilitazione (da allora si chiama così); e negli anni successivi tale spinta arriva in Europa che reagisce “a macchia di leopardo”: in alcuni Paesi (Francia, Belgio, Olanda, Italia e Spagna) la specialità nasce presto, mentre in altri (Regno Unito, Germania, Austria, Grecia, Portogallo) tarda ad essere riconosciuta.

Nel 1965 la neonata Europa Medicophysica (n. 1, pag 65 e 66) pubblica un articolo non firmato dal titolo “Cronache societarie italiane”. In esso si raccontano gli eventi precedenti a quella data che portarono alla costituzione ed alla definitiva istituzionalizzazione della SIMFER. E’ interessante leggerlo integralmente per scoprire i fatti ed i Personaggi che allora lavorarono in maniera determinante.

In occasione di un Congresso Nazionale, nel 1952, veniva fondata a Venezia la Società Italiana di Ginnastica Medica, che riuniva medici ed educatori fisici interessati ai problemi della cinesiterapia e della ginnastica correttiva. Sotto la guida dei suoi Presidenti - Pais, Virno e Zanoli – la Società allargava progressivamente il suo campo di interesse a tutte le applicazioni pratiche della medicina fisica, come è documentato dai temi svolti negli 11 Congressi Nazionali tenuti a tutt’oggi e dalla decisione del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea nel 1960, di modificare la denominazione originale della Società in quella di Società Italiana di Ginnastica Medica. Medicina Fisica e Riabilitazione.

            Nel 1961 si profilò l’opportunità di riunire i soli medici in un organismo che potesse affiliarsi alle associazioni scientifiche internazionali di medicina fisica e riabilitazione. Un gruppo di medici, soci della Società Italiana di Ginnastica medica dava vita pertanto, nel maggio del 1961, all’Associazione Nazionale di Fisiatria e Riabilitazione (ANFR). Nel successivo ottobre l’Associazione teneva a Torino la sua prima riunione con un Symposium sul tema “Sindromi lombari e medicina fisica”. Relatori Lucherini e Schiavetti per la parte reumatologica, Lorenzi per la parte ortopedica, Farneti e Boccardi per la parte fisiatrica. In quell’occasione la prima assemblea eleggeva il Consiglio Direttivo che risultava così costituito: Zanoli, Presidente; Farneti e Schiavetti, Vice-presidenti; Boni, Delogu, Fazio, Greppi, Roasenda e Virno, Consiglieri; Boccardi, Segretario.

            Grazie alla generosità ed all’interessamento del Consiglio di Amministrazione del Pio Istituto Santa Corona, ed in particolare del suo Presidente, l’On. Gennai Tonietti, la rivista “Archivio di Santa Corona” ospitò nel suo ultimo numero del 1961, la sezione “Fisiatria e Riabilitazione”, organo della ANFR, con lavori originali e gli atti ufficiali dell’Associazione.

            Nel settembre 1962 a Pietra Ligure si è svolto il 1° Congresso Nazionale dell’ANFR. Temi di relazione: “Lo stato attuale della Medicina Fisica e della Riabilitazione in Italia” (Relatori. Delogu; Farneti, Boccardi e Colombo; Zanoli e Benassi; Gerundini e Travaini; Schiavetti e Brai; Greppi e Zilli; Boni e Pizzetti), “Indicazioni, norme, risultati della rieducazione del linguaggio nel cerebroleso adulto (Relatore: Gastaldi); “Fattori prognostici dell’apoplessia generale in rapporto alle possibilità di riabilitazione” (Relatori: Fazio e eSoriani). Nella stessa sede ha avuto luogo una riunione di psichiatria sul tema: “Riabilitazione e riadattamento in psichiatria” sotto la direzione di Cazzullo. Gli Atti del Congresso sono stati riuniti in un volume di 300 pagine.

            Nell’ottobre del 1963, a Roma, il 2° Congresso Nazionale dell’ANFR aveva come temi di relazione: “La fisiopatologia e la fisioterapia dei disturbi vascolari periferici post-traumatici”(Relatori: Becattini; Retta ed Ercoli); “Tecniche moderne della riabilitazione delle cerebropatie infantili” (Bollea, Colli Grisoni, Dilani); “Metodi ed organizzazione dell’assistenza ai paraplegici” (Save). Gli atti del Congresso sono attualmente in corso di stampa.

            In occasione del Congresso di Roma, l’Assemblea dell’ANFR conferiva all’unanimità al Consiglio Direttivo il mandato di espletare le modalità necessarie per giungere alla sollecita unificazione con la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione.

 

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            La Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER) viene costituita a Torino, nell’anno1958, da un gruppo di medici fisici torinesi, con la seguente finalità: riunire in una sola associazione scientifica, rigorosamente riservata ai laureati in medicina e chirurgia , tutti i medici fisici e riabilitatori italiani, offrendo loro la possibilità di presentarsi ufficialmente, in veste autonoma e con personalità esattamente individuata, in sede nazionale ed internazionale. Il Comitato Direttivo provvisorio della SIMFER, presieduto da M. Veglia, venne costituito da Fiandesio, Martini, Valobra e Vitali.

            La fraterna collaborazione tra la SIMFER e le consorelle Società europee portò in breve alla costituzione della Fédération Européenne de Médecine Physique et Réadapation, di cui la SIMFER fu membro fondatore.

            Nel 1961, aderendo all’invito del Comitato Organizzatore delle Riunioni Medico-Chirurgiche Internazionali – nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia – presieduto dal prof. A.M. Dogliotti, la SIMFER organizzo il suo 1° Congresso Nazionale, che si ricollegava idealmente alla tradizione torinese delle Giornate Internazionali di fisiatria organizzate negli anni precedenti a Torino da G. Martini. Relatori al Congresso furono: C. Fazio ed S. Soriani (“Le basi neurofisiologiche delle moderne tecniche di rieducazione motoria nelle malattie del sistema nervoso centrale”), L. Bergamini, D. Schiffer, G. Marrtini, G. Boaro, C.A. Lievre, C. Saracco (“l’orientamento attuale nelle sindromi neurologiche spastiche post-natali”). Glia Atti furono pubblicati in un numero straordinario di “Minerva Fisioterapica” (vol. 7, 1962) a cura di D. Fiandesio.        

            L’Assemblea dei Soci procedette all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo che risultò così composto: Presidente F. Franco; Vice-prresidenti: C. Clivio e G.N. Valobra; Membri: C. Di Gennaro, A.N. Maccagno, G. Martini, A. Milani Comparetti, L. Nuzzolo. M. Veglia, A. Venerando, G. Vitali; Segretario: D. Fiandesio.

            Nel 1962 la SIMFER organizzò, per incarico della Fédération Européenne de Médecine Physique et Réadaptation, il 1° Simposio Europeo di Medicina Fisica e Riabilitazione, che si svolse a Venezia dal 12 al 14 ottobre 1962. Relatori furono: G. Patrassi, E. Benassi, G. Gastaldi, P. Ritossa, R. Gambier (“Moderni orientamenti della Medicina Fisica”) e C. Rotta, F. Sibour, V. Del Gaudio, R. Ricciardi Pollini, P. Decoulcs, A.G. Drukker, B.D. Bangma, R. Noesen, K. Woeber, H.G. Poster, M. Peillon (“La Medicina Fisica in campo sociale, assicurativo, industriale e mutualistico”). Gli Atti sono stati pubblicati a cura del Ministero della Sanità dalla Tipografia Regionale, Roma, 1964.

            In occasione del Simposio Europeo si riunì a Venezia il Consiglio Direttivo della Fédération Européenne. Ad esso i delegati della SIMFER sottoposero il progetto di un giornale europeo di medicina fisica e riabilitazione. Tale progetto venne approvato e fu dato incarico ai delegati della SIMFER di studiarne le modalità di applicazione. Sempre a Venezia in data 13 ottobre si tenne la prima Assemblea del Sindacato Italiano dei Medici Fisici e Riabilitatori.

            Aderendo all’invito del Presidente dell’ANFR, Prof. R. Zanoli, il Presidente della SIMFER Prof. F. Franco con C. Clivio, L. Nuzzolo, D. Fiandesio si incontrarono a Roma il 28 ottobre 1963 con la delegazione dell’ANFR: R. Zanoli, P. Farneti, G. Schiavetti e S. Boccardi. Nel corso di tale convegno venne concordato di operare, quanto più rapidamente possibile, , al fine di riunire in una società unica, con la denominazione “Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione”, tutti i medici fisici italiani.

            Il 2° Congresso Nazionale della SIMFER si svolse a Sanremo in data 13-15 dicembre 1963. Relatori furono: P. Lorenzini (“Considerazioni in tema di riabilitazione in corso di cure termali, con particolare riferimento all’apparato respiratorio. Insufficienza respiratoria del bronchitico enfisematoso”), V.P. Consigli (“L’idroterapia e la balneoterapia nella riabilitazione motoria del malato reumatico”), M. Monti (“L’ergoterapia nella riabilitazione motoria del malato reumatico”), N. Oricchio (“La riabilitazione motoria del traumatizzato operato”), C.A. Lièvre (“La riabilitazione del traumatizzato sportivo”).

            Dal 15 al 21 giugno del 1964, presso la Fondazione “Lerici” di Capri, la SIMFER, in collaborazione con la Società Svedese di Medicina Fisica e Riabilitazione, organizzò un corso di medicina manipolativa sotto la direzione del Prof. H. Brodin dell’Università di Lund (Svezia) e con la collaborazione del Dr. V. Rejholec di Praga.

            Il Presidente dell’ANFR, R. Zanoli, ed il Presidente della SIMFER, F. Franco, , raggiunto un accordo di massima sull’unificazione dei due sodalizi, nella primavera del 1964 delegarono rispettivamente Boccardi e Valobra ad approntare congiuntamente uno statuto da sottoporre all’approvazione dei soci.

            Tale progetto di statuto venne rapidamente redatto e concordato. In occasione del 4° Congresso dell’International Federation of Physical Medicine, pertanto, la delegazione ufficiale italiana venne pariteticamente composta da rappresentanti dell’ANFR (Boccardi e Schiavetti) e della SIMFER (Fiandesio e Valobra). La delegazione, nel dare comunicazione dell’accordo raggiunto, presentava formale domanda di ammissione della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione all’International Federation of Physical Medicine. La domanda veniva unanimamente accolta dai delegati degli altri Paesi e la SIMFER, in data 6 settembre 1964 veniva invitata a far parte del Consiglio Direttivo dell’International Federation of Physical Medicine.

            Il giorno seguente, all’Ambasciata d’Italia di Parigi, il Prof. Franco, anche a nome del Prof. Zanoli, ringraziava i colleghi dell’International Federation e rinnovava l’assicurazione del comune impegno di lavoro di tutti i medici fisici italiani.

            Il giorno 20 dicembre 1964 i Prof. Zanoli e Franco convocavano a Bologna, all’Istituto Rizzoli, i Consigli Direttivi dell’ANFR e della SIMFER.

            Preso atto della relazione dei due Presidenti, i Consiglieri, constata l’unanimità di vedute e la comune volontà di attuare , quanto più rapidamente possibile, la volontà degli iscritti alle due Società, procedevano alla nomina di un Consiglio Direttivo provvisorio, composto pariteticamente da rappresentanti dei due sodalizi affidando ad interim la Presidenza al Prof. Zanoli e rimandando all’Assemblea generale degli iscritti, convocata per il 7 giugno 1965 a Torino, la ratifica definitiva degli accordi stipulati.

Da questo articolo sui primi anni della storia si evidenziano due scelte fondamentali che nel tempo sono risultate vincenti, e di ciò va dato merito ai “Fondatori”.

La prima è la fusione tra le due società esistenti: creare un’unica società nei difficili ed incerti periodi del pionierismo ha facilitato l’evoluzione evitando alla disciplina le incomprensioni, la concorrenzialità e le vere lotte che hanno caratterizzato e caratterizzano la storia e la vita di altre discipline specialistiche. E di questo va dato pieno merito fra gli altri a Dario Fiandesio ed a Silvano Boccardi, per citare chi maggiormente nel tempo ha inciso nelle scelte di fondo della fisiatria italiana.

La seconda scelta è la costante e continua ricerca di una dimensione internazionale, in particolare europea, che ha creato degli organismi sopranazionali molto efficaci e dei solidi legami tra le società scientifiche nazionali consorelle. Ed ai due già citati vanno aggiunti in particolare Giorgio Valobra ed Amedeo Tonazzi.

(segue)

C. Bertolini

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