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Intitolata al dott. Pasquale Pace l’Unità di Medicina Riabilitativa INRCA di Ancona

Si è  svolta il giorno 27 marzo 2010 all’INRCA di Ancona la cerimonia di intitolazione dell’Unità di Medicina Riabilitativa del Presidio INRCA di Ancona, appena ristrutturata, al dott. Pasquale Pace, già primario fisiatra del reparto, mancato nell’ottobre 2008. 

Il dott. Pace è stato ricordato da Antonio Aprile, direttore generale INRCA, dal dott. David Fletzer, presidente della SIMFER, sottolineando le doti professionali ed umane del professionista troppo prematuramente scomparso, e dal sottoscritto, successore del dott. Pace alla guida della riabilitazione dell’INRCA. Al caro ricordo si sono associati gli infermieri ed i fisioterapisti del servizio di riabilitazione, che hanno evidenziato l’importante apporto dello scomparso alla costituzione ed al funzionamento della equipe riabilitativa con il nuovo ruolo dell’infermiere di riabilitazione, figura sicuramente definita e diffusa grazie all’opera di Pasquale Pace.

Questa è la cronaca giornalistica della mattinata. Ma l’amico David Fletzer mi ha chiesto un commento personale come successore di Pasquale alla guida della riabilitazione dell’INRCA. Vorrei per questo evidenziare 2 aspetti. Il primo, relativo al fatto che essendo io stato probabilmente l’ultima persona a vedere Pasquale vivo, che ho accompagnato il giorno precedente al suo rinvenimento alla sua auto dopo una delle tante riunioni all’Assessorato alla Sanità, posso testimoniare la costante ricerca, fino all’ultimo, di soluzioni migliorative per il progresso della riabilitazione nella Regione Marche. Nell’ultimo colloquio avuto in Assessorato, relativo all’implementazione della Riabilitazione Cardiologica, mi aveva inoltre indicato come referente per tale attività in ambito regionale, dato che lui, futuro Presidente SIMFER, non avrebbe avuto tempo per seguire la questione. Questo, col senno di poi, è stato una specie di passaggio del testimone per continuare la nostra opera al servizio della Riabilitazione Marchigiana e, di riflesso, nazionale.

Il secondo aspetto è relativo al senso di tristezza che mi pervade. Sicuramente io sarei stato interessato al posto di Pasquale, ma non in questo modo; io immaginavo ancora qualche anno di lavoro insieme, con lui Presidente SIMFER, per poi presentarmi al concorso quando lui avesse scelto di andare in pensione. Questo sarebbe stato l’ordine naturale delle cose. E la tristezza si accompagna al rimpianto, alla sensazione di occasione persa. Amo i films di fantascienza, e mi piacerebbe vedere un film in cui il futuro si divide: un futuro quello attuale con Pasquale che non c’è più, ma mi piacerebbe vedere anche l’altro futuro, quello con Pasquale Presidente SIMFER: cosa avrebbe fatto, come avrebbe contribuito al progresso delle Riabilitazione in Italia con le sue personali qualità? Questo film non potremo più vederlo. 

dott. Oriano Mercante

Direttore U.O. di Medicina Riabilitativa

INRCA - Ancona

 

 

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