SIMFER - Societą italiana di medicina fisica e riabilitazione, riabilitazione, medicina, recupero funzionalita motorie





Da: Giorgio Spacca

Caro Antonio e caro Domenico, solo ora ho potuto visualizzare la mia posta elettronica.
Grazie di tutto e in modo particolare per aver avuto l'intuito di collegarvi con la Protezione Civile.
In questi drammatici giorni ho dovuto deviare tutte le proposte di aiuto su di loro poichè stavano arrivando troppe cose e troppe persone sul luogo del disastro in modo non coordinato.
Presso l'unità di crisi dell'ospedale abbiamo avuto difficoltà prevalentemente organizzative proprio per questo motivo.
Ho percepito, per le moltissime telefonate ricevute dai colleghi fisiatri di tutta Italia (la primissima è stata quella di Domenico Uliano) la netta sensazione che quella dei fisiatri italiani è una grande, unica famiglia.
Caro Antonio, in attesa di poterti riabbracciare volevo esternare un pensiero che da giorni stò elaborando: serve pensare ad una "Fisiatria nell'emergenza". Questo drammatico momento che stiamo vivendo e che si modifica giorno dopo giorno ha posto tante questioni e tanti problemi (dove e come collocarci nell'emergenza e cosa fare come riabilitatori?)- La risposta sta arrivando adesso dai campi profughi: tutti i terapisti si sono messi a disposizione nelle tendopoli loro più vicine e le richieste ci pervengono dai medici responsabili dei campi stessi."La catena" delle necessità riabilitative dopo il primo momento di shock si è mossa spontaneamente. C'è necessità di noi sempre, ovunque ed anche nella immediata emergenza. (Ti prego di aiutarmi a riflettere anche tu su questo tema. Ne parleremo insieme a Campobasso dove spero di riabbracciarvi tutti).
Un grazie di cuore.
Giorgio



risp. dal Presidente SIMFER

Carissimo Giorgio grazie per le tue notizie ed oggi stesso ho dato incarico al Vice Presidente Pestelli, in collaborazione con Domenico, di fare un progetto sui FISIATRI nelle EMERGENZE e domani ne parlerò con i vari segretari dei gruppi regionali.
Cari saluti e ti sono VICINO.
David



Da: Giorgio Spacca al VicePresidente Germano Pestelli

Caro Germano, grazie di tutto.
Ti terrò informato su eventuli ulteriori necessità, per ora siamo riusciti a sistemare im molti ospedali limitrofi la quasi totalità dei pazienti.
Ho chiesto a David la necessità di istituire o di pensare ad una "Riabilitazione per gli eventi drammatici" come, purtroppo, il nostro e questo sarà argomento da approfondire in seguito.
Ho l'opportunità di collegarmi in internet solo di tanto in tanto (avendo perso casa, studio ed ospedale) per cui se non mi senti per qualche giorno tiricontatterò io.
C'è l'assoluta necessità di riflettere assolutamente su questo argomento poichè nelle fasi iniziali il nostro lavoro non viene richiesto ma dopo pochissimi giorni dai campi profughi sono iniziate a piovere una moltitudine di richieste.
Teniamoci in contatto ma la mia idea è quella di non muoversi sull'onda emozionale postadrenalinica c'è tempo e modo per esserci vicina poichè il disastro
qui è immane e ce la potremo fare solo con l'aiuto, la solidarietà e la razionalità di interventi pianificati prima.
Un abbraccio e grazie.
Giorgio Spacca

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