29/07/2008 CORTE di CASSAZIONE – Penale – ( cautele ed ipotesi di responsabilità del fisioterapista)
- la Corte d’Appello ha ritenuto che anche l'esecuzione di una "trazione normale", in presenza di una richiesta di "trazione cauta"proveniente dal medico, su paziente che era alla prima applicazione, per cui, a maggior ragione bisognava seguire scrupolosamente la prescrizione medica, rappresenta imprudenza e imperizia e si pone come antecedente causale dell'evento, anche se in presenza di una preesistente leggera patologia. [Avv. Ennio Grassini –
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Domenico Uliano M.D.
Primario Fisiatra
Direttore Dipartimento
di Medicina Fisica e Riabilitazione
ASREM- zone 3 e 4
Segretario Nazionale SIMFiR