
25 GEN - La Camera ha dato il via libera definitivo al Ddl (C. 6229) con cui si stabilisce che venga istituito almeno un Ordine per ogni area delle professioni sanitarie, aprendo la strada alla possibilità di creare sei nuovi Ordini o Federazioni di Ordini con all’interno ulteriori Albi professionali specifici (ne sono già stati individuati 22). L’accesso alla professione potrà avvenire direttamente a seguito del titolo universitario, senza esame di Stato.
Il Ddl, recante disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetricia, riabilitative, tecnico-sanitarie e della
prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi Ordini professionali, era stato approvato dal Senato, in un testo unificato, lo scorso dicembre. A lato è possibile scaricare il testo (in formato pdf) approvato definitivamente dall’Assemblea della Camera. In sintesi, comunque, la legge stabilisce che sia istituito almeno un Ordine per ogni area delle professioni sanitarie, aprendo la strada alla possibilità di creare sei nuovi Ordini o Federazioni di Ordini con all’interno ulteriori Albi professionali specifici (ne sono già stati individuati 22). Non sarà inoltre necessario sostenere l’esame di Stato per esercitare la professione: il titolo universitario sarà direttamente abilitante.
La nuova legge, poi, modifica i criteri di accesso alla carica di direttore di Azienda sanitaria: per essere inseriti negli elenchi per l’accesso alla carica basterà o rispondere ai requisiti già stabiliti o aver espletato il mandato di deputato, di senatore o di consigliere regionale. E per chi ha ciascuno di questi titoli è annullato l’obbligo di formazione continua durante il periodo di mandato. La legge introduce, infine, la possibilità di creare nuove “professioni sanitarie non mediche” legate ad esigenze locali e in base a quanto dettato dalle normative comunitarie, dalle iniziative statali o regionali indicate nel Piano sanitario nazionale o nei Piani sanitari regionali. Queste nuove professioni, tuttavia, potranno essere create solo se non sarà possibile far fronte alle esigenze attraverso il lavoro degli operatori con i profili già in servizio.
Le sei federazioni che diventeranno Ordini: Ostetriche: 15.500 operatori, Tecnici di radiologia: 21.000, Prevenzione: 38.000, Tecnici diagnostico assistenziali: 76.100, Riabilitazione: 82.700, Infermieri: 311.500.
Gli operatori sanitari con Albo: infermiere, infermiere pediatrico, ostetrica, tecnico di radiologia, assistente sanitario.
Gli operatori sanitari senza Albo: fisioterapista, logopedista, ortottista, podologo, tecnico riabilitativo psichiatrica, terapista neuro età evolutiva, terapista occupazionale, educatore professionale, tecnico prevenzione ambiente e lavoro, dietista, igienista dentale, tecnico audiometrista, tecnico audioprotesista, tecnico neurofisiopatologia, tecnico ortopedico, tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria, tecnico di laboratorio.