
La Regione Puglia - precisa una nota dell'Ordine dei Medici di Bari - aveva stabilito con delibera di Giunta Regionale n. 826/2008 che l’accesso alle prestazioni di fisiocinesiterapia è stabilita dal medico di famiglia attraverso la prescrizione di una visita specialistica fisiatrica. Il fisiatra a sua volta, sulla base delle patologie presenti, prescrive un dettagliato piano terapeutico. Compito del fisioterpista è l’esecuzione del Piano Terapeutico.
L'A.I.F.I. (Associazione italiana fisioterapisti Puglia) aveva chiesto al TAR Puglia di annullare la delibera di Giunta Regionale n. 826/2008 contestando il principio secondo il quale solo il medico fisiatra può prescrivere un dettagliato piano terapeutico senza il coinvolgimento del fisioterapista.Il Tar ha respinto "in quanto infondata" la richiesta espressa dall'A.I.F.I. (Associazione italiana fisioterapisti Puglia) affermando che “la deliberazione impugnata non incide per nulla su funzioni proprie del fisioterapista per il quale comunque resta fermo che non può prescrivere alcun piano terapeutico”L'AIFI, inoltre, aveva contestato il mancato coinvolgimento della stessa Associazione nella stesura della delibera, ma il Tar ha stabilito che il provvedimento della Regione Puglia non riguarda una funzione propria del fisioterapista e quindi non c'è stata "alcuna lesione della sfera giuridica".Resta quindi confermato che il compito di prescrivere piani terapeutici rientra esclusivamente tra i compiti del MEDICO.
"I pazienti devono poter contare su competenze specifiche e distinzione di ruoli e compiti” – affermano all’Ordine dei Medici di Bari – “per questo siamo molto soddisfatti della sentenza del TAR Puglia. Il Tribunale ha chiarito che la delibera della Regione Puglia va nella giusta direzione e stabilisce una corretta distinzione di competenze, che va a vantaggio solo ed esclusivamente dei pazienti".