
E' uscita la seconda edizione del trattato di Medicina Riabilitativa, completamente rinnovato ed ampliato a 4 volumi per oltre 3.400 pagine complessive.
dalla Presentazione della seconda edizione
La Medicina Fisica e Riabilitativa ha come obiettivo il ripristino delle funzioni e delle attività
dell’uomo e favorire la sua partecipazione alla vita sociale.[...] Questa seconda edizione del trattato
conferma l’obiettivo principale della prima edizione, ossia migliorare la qualità della vita delle
persone prese in carico dalle diverse tipologie di strutture di “Medicina Riabilitativa”. [...] Questo
obiettivo è, a nostro avviso, raggiungibile solo tramite una profonda svolta culturale di tutta la
Medicina, in particolare nel modo di vedere la “Riabilitazione”. Tale svolta non può che avvenire
dopo una presa di coscienza del mondo dei professionisti della riabilitazione italiana e dei fisiatri in
particolare.
Appare quindi necessaria la promozione di un adeguato processo formativo dei medici specialisti
in fisiatria ed un innalzamento del livello culturale di tutti i professionisti che operano nel settore
della riabilitazione medica e sociale.
Questo trattato è stato realizzato a questo scopo e diretto principalmente ai medici specializzandi
in Medicina Fisica e Riabilitazione, ma anche a tutti gli specialisti fisiatri e a tutti i professionisti che
operano nel settore della riabilitazione con un impegno quotidiano a favore delle persone disabili e
delle loro famiglie. [...]
Il trattato è suddiviso in quattro parti, ognuna realizzata anche per poter vivere di vita propria pur
trovando la logica completezza nel insieme dell’opera.
La prima parte, composta da 15 capitoli, è dedicata ai principi, all’organizzazione e ai relativi
indicatori di efficacia ed efficienza, alla valutazione del disabile per giungere ad una “diagnosi riabilitativa”,
alle modalità di predisposizione del progetto riabilitativo individuale e alla ricerca clinica.
La seconda parte, composta da 16 capitoli, è dedicata alla conoscenza dei meccanismi biologici
che stanno alla base del recupero, ossia alle cosiddette “regole biologiche” del recupero, e alle metodologie
e strumenti di approccio terapeutico.
La terza parte, di 16 capitoli, affronta la riabilitazione delle persone di tutte le età affette da disabilità
secondaria a patologie che hanno causato danni al sistema nervoso, affrontando la rieducazione
delle principali alterazioni delle funzioni cognitive, comportamentali, endocrine, motorie compresi
gli approcci di chirurgia funzionale e il dolore.
Infine la quarta parte, composta da 16 capitoli, è dedicata all’approccio riabilitativo delle principali
e più frequenti tipologie di menomazioni e disabilità di origine ortopedica, reumatologica,
cardiovascolare, respiratoria, oncologica, uroginecologica e ad alcune condizioni più generali in
Clinica della Riabilitazione come gli effetti dell’immobilità e le ulcere da compressione.
Credo che la lettura di questo trattato potrà essere utile anche a specialisti di altre branche della
Medicina, medici di organizzazione sanitaria, rianimatori intensivisti, internisti, geriatri, neurologi,
ortopedici, neurochirurghi, chirurgi generali, cardiologi, pneumologi, oncologi etc., per permettere
loro di conoscere a cosa vanno incontro i loro pazienti che dopo un evento patologico acuto hanno
sviluppato menomazioni disabilitanti.
Ringrazio tutti i colleghi ed amici che hanno condiviso con me, non solo un approccio riabilitativo
tanto moderno quanto obbligato, ma anche le fatiche nella realizzazione di questa opera in un
sincero“spirito di servizio” alla Riabilitazione italiana.